SINODO 3: UN CAMMINO DI 10 ANNI

SINODO 3: UN CAMMINO DI 10 ANNI

Leggendo un po’ di articoli sui media ecclesiali, ho scoperto d’aver fatto una gaffe, in una celebrazione Eucaristica feriale, dove ho invitato alla preghiera per questo cammino sinodale che si svolgerà negli anni 2021-2022. In realtà il cammino è davvero molto più lungo e il presente è solo la punta dell’iceberg.

Come sperimentato in precedenza, per Francesco il Sinodo per essere tale deve «coinvolgere in fasi diverse e a partire dal basso le Chiese locali, in un lavoro appassionato e incarnato, che imprima uno stile di comunione e partecipazione improntato alla missione». Di qui il richiamo al coinvolgimento di tutti, in forza del battesimo, sorgente di vita del cristiano, da cui «deriva l’uguale dignità dei figli di Dio, pur nella differenza di ministeri e di carismi».

L’esperienza cristiana che si manifesta nella vita ecclesiale – la comunità dei credenti – è per natura missionaria. Non prevede cioè la semplice “ripetizione” di gesti rituali e tradizionali bensì si apre e si incarna nel vissuto concreto di ogni uomo e donna che abita la “casa comune”. E’ il concetto di “chiesa in uscita” che il Papa ha indicato come programma del suo magistero. Il coinvolgimento “dal basso” esprime questa precisa volontà: ogni “incarnazione” parte sempre da un “ascolto” libero e lieto («Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze e sono sceso per liberarlo», Es 3,7-8; «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito», Gv 3,16).

Correggendo così la mia imprecisione sulle date, ecco le tappe del cammino sinodale (2021-2030)

1. consultazione e narrazione (2021-2023)

La libera e volontaria partecipazione a questo momento consultivo di tutti, è il primo passo di questo decennio. Le nostre comunità cercheranno di porsi “in uscita”, costituendo gruppi di lavoro sinodali. Ma non solo in ambito ecclesiale ma anche nelle case, negli ambienti di ritrovo, lavoro, formazione, cura, assistenza, recupero, cultura e comunicazione. Tutti sono invitati a porsi «al servizio di questa grande opera di raccolta delle narrazioni delle persone: di tutte le persone, perché in ciascuno opera in qualche misura lo Spirito; anche in coloro che noi riterremmo lontani e distratti, indifferenti e persino ostili».

2. fase sapienziale e profetica (2023-2025)

Sapienza e profezia: ingredienti della missione. La sapienza, cioè la capacità di discernimento nel presente. Emblematica la “Preghiera per ottenere la sapienza” (Sap 9,1-12) che Salomone rivolge a Dio dopo essere stato eletto Re di Israele. La profezia, cioè l’esercizio coraggioso della speranza, che interpella e si lascia interpellare dalla realtà concreta e in essa semina la Parola. In questi anni ritorneremo sulle narrazioni e sulle esperienze raccolte. Ci lasceremo aiutare da alcuni “esperti” per la corretta comprensione e per il corretto discernimento per giungere nel 2025 ad alcune decisioni finali da consegnare al Santo Padre, in corrispondenza della probabile celebrazione del  Giubileo. 

3. fase di restituzione e ricezione (2025-2030)

Molti si chiederanno: “Ma ci sarò ancora? A cosa servirà il mio contributo?”. Domande non sostenute da uno spirito di fede missionario. Ciascuno fa e farà quello che può, sapendo che il proprio contributo, per quanto consistente come una goccia d’acqua nel mare sterminato, contribuirà al cammino della Chiesa (il mare non è poi formato da una serie di piccole gocce d’acqua? Anche una può fare la differenza). Dunque in questa seconda metà del decennio, è prevista la restituzione degli orientamenti sinodali alle nostre Chiese locali che diverranno il sentiero sul quale camminare nel futuro ancora più inoltrato.

In conclusione, una novità non da poco: i vescovi italiani, per rendere il percorso autenticamente sinodale, hanno deciso, anziché redigere gli orientamenti pastorali da studiare e tradurre in pratica nelle comunità cristiane, di affidarne la costruzione all’intero popolo di Dio.

In una profetica «lettera alle donne e agli uomini di buona volontà» intitolata «Desideriamo incontrarti!», viene indicato un sogno: quello di «una Chiesa aperta, in dialogo. Non più “di tutti”, ma sempre “per tutti”. Questo è il senso del nostro Cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo. Una nuova società e una Chiesa rinnovata. Una Chiesa rinnovata per una nuova società».

Pubblicato il 19 Ottobre 2021