CONTINUARE O RICOMINCIARE?

CONTINUARE O RICOMINCIARE?

LA VITA CRISTIANA IN EMERGENZA SPIRITUALE

E’ sotto gli occhi di tutti: la situazione emergenziale, le chiusure, le restrizioni, le paure (comprensibili, se attraversate e affrontate), hanno messo più o meno consapevolmente in “attesa” la nostra vita di fede.

La liturgia Eucaristica festiva è meno celebrata: la chiesa “sembra” affollata, ma ha una capienza ridotta del 40% (160 posti su poco più di 300).

Con animo benevolo, comprensivo e assolutamente non giudicante, un poco dipende anche da una “comodità” che abbiamo acquisito nei mesi autunnali.

Abbiamo terminato il primo lockdown del marzo scorso con chiusura totale, con l’aspettativa di tornare in estate alla normalità. Ma il perdurare dell’emergenza con l’altalena delle aperture-chiusure prima, e la diversa sfumatura dei “colori” oggi, ci mette un po’ alla prova.

Per mantenere un sufficiente livello di “abitudine”, preferiamo a volte seguire la Messa in televisione, complice anche l’infinita possibilità, da TV 2000, a Padre Pio, e alle reti nazionali e private. E poi, diciamolo, è davvero “comodo”. Ma credetemi, lo dico anche a me stesso perchè anch’io avverto questo “sentire”.

Il Sacramento della Confessione – meglio indicato come Riconciliazione – subisce lo stesso sconto, anzi, in maggior misura perchè non ha una celebrazione comunitaria “da calendario”. Inoltre, anche a causa delle indicazioni date nella primavera dello scorso anno a chiese chiuse, il “senso del peccato” per aver “saltato” la Messa festiva si è un po’ attenuato (spero non scomparso): “Se non posso andare a Messa per cause esterne alla mia volontà, non è peccato, quindi non mi confesso”. Andrebbe sottolineato quell’importante riferimento alla volontà…

Che fare? Di per se una sola cosa: recuperare il senso e il desiderio della vita cristiana, che è inscindibilmente vita spirituale personale e vita sacramentale comunitaria liturgica.

Come fare? Darsi una regola: individuare un gesto, una azione, un gesto – uno solo per volta – che può aiutarci a ristabilite quella corretta “abitudine” (dal latino “habitus”, la ripetitività di una azione che diventa struttura della persona, appunto abito) che abbiamo perso, ma non per negligenza o per mancanza di fede, bensì semplicemente perchè non l’abbiamo più frequentata. E’ ormai di dominio pubblico la conoscenza del funzionamento meccanico del nostro cervello: per risparmiare energia costituisce connessioni neuronali attraverso l’esperienza per evitare, ogni volta che si compie una medesima azione, di ripetere ex-novo il relativo processo (dato che questo concetto esula dallo scopo dell’articolo, si possono cercare sul web le relative spiegazioni).

Per ben iniziare… un tempo di silenzio interiore personale ogni giorno, dove mi ricolloco nella relazione con il Signore Gesù, dove serenamente mi interrogo sulla mia fede, sulla sua attuale profondità, semplicemente riportandola a consapevolezza: in chi credo? perchè credo? come ho vissuto e come vivo ora la mia fede in Gesù? come voglio riprendere una vita spirituale intensa e piena?

Tra i molteplici digiuni quaresimali – spesso solo alimentari – forse questo è il più azzeccato di questi tempi, per una comunità che crede e vuole continuare a credere e a testimoniare la fede alle nuove generazioni.

Per essere aiutati nella celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, nel relativo “box” in home page, vengono dati alcuni strumenti per quello che si chiama “Esame della coscienza”, con enfasi su “della” e non “di”, per indicare il valore del discernimento interiore, fatto di ascolto, di vissuto, di azioni, di progetti, di volontà, di intelligenza… (S. Ignazio di Loyola è ancora maestro in questo processo), e non solo di elenchi di peccati.

Buona rinascita… se non sarà Resurrezione questo, che cosa potrà esserlo in questa vita?

PERCORSO QUARESIMALE

LA VIA CRUCIS

Una preghiera che contempla la scelta di Gesù di percorrere l’itinerario dell’amore, che prevede anche il sacrificio.

Ogni venerdì alle ore 15,00 per la comunità e alle ore 16,30 per i ragazzi

LA RICONCILIAZIONE

Un calendario di giorni e di orari ampio, per favorire chiunque voglia accostarsi al Sacramento. Sarà di volta in volta comunicato sul foglio della settimana

I QUARESIMALI DEL VENERDI (ore 20,45)

Una preghiera che contempla la croce, non quale obbrobrio inaccettabile, non per desiderare la sofferenza e il dolore bensì per entrare nel cuore di Gesù e tentare di “sentire” ciò che ha sentito lui nel dono definitivo della vita

GLI ESERCIZI SPIRITUALI

Nella settimana dal 15 al 21 marzo, da lunedì a mercoledì vivremo ogni sera una meditazione che ripercorre i suggerimenti spirituali del nostro Arcivescovo, consegnatici nella lettera pastorale di Quaresima e Pasqua: la correzione fraterna, la riconciliazione e la penitenza, la vita risorta.

Il giovedì 18 vivremo un tempo disteso di adorazione eucaristica

Il venerdì 19 vivremo la giornata penitenziale con la celebrazione Eucaristica nella festa di San Giuseppe (che sostituirà il quaresimale)

Domenica 21 concluderemo con la preghiera del Vespero nella “festa del Crocifisso”

IL TRIDUO PASQUALE

Ogni celebrazione, dalla Mesa in Coena Domini alla Veglia Pasquale, inizierà alle ore 20,30, per permettere il rientro nelle case secondo gli orari previsti (ma vorrei ben vedere se per il rientro dalla preghiera si possa essere multati!!!).

Pubblicato il 6 Marzo 2021