L’INCONTRO REALE CON IL SIGNORE GESU’

L’INCONTRO REALE CON IL SIGNORE GESU’

Nell’imminenza del Sacramento, daremo precise indicazioni sulla preparazione prossima e sulle modalità concrete per lo svolgimento della celebrazione in chiesa parrocchiale.

 

SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE

domenica 25 ottobre: ore 15,00 e ore 17,00

Ministro: S. E. Mons. Paolo Martinelli, Vescovo ausiliare di Milano

Una domanda attraversa il sacramento della Confermazione, la Cresima. E’ la domanda che Gesù pone ai discepoli, quella del tale che chiede la vita eterna, quella di Paolo, apostolo di Gesù Cristo, quando è indeciso su cosa sia meglio: morire e incontrare il Signore, continuare a vivere nell’attesa.. E’ la domanda delle domande, ciascuno la porta nel cuore, a volte è impercettibile e silenziosa, altre volte è rumorosa e fa molto chiasso, a tal punto da lasciarci irrequieti. Se la sono posta i Santi ed è diventata la ricerca più bella della loro vita. Se la pongono i ragazzi adolescenti e i giovani, quando devono attraversare incroci fondamentali dell’esistenza che riguardano il futuro. Insomma… che domanda è?

E’ la “tua” domanda, è il “tuo” desiderio… quello che “senti” in te ogni volta che fai della fede nel Signore Gesù un incontro personale con lui, non semplicemente una serie di “cose da fare”, “riti” da eseguire… è l’incontro singolare, unico, individuale, con la persona di Gesù così come ci viene consegnata dalla parola “viva” del Vangelo, la “buona notizia” che Gesù è Dio e la sua vita umana e divina può essere anche la nostra, se lo vogliamo, attraverso l’esperienza di una relazione (senza esperienza interiore a nulla serve “leggere e studiare” il Vangelo) che è realizzabile dal cuore, nella preghiera personale, nella Parola evangelica, nei Sacramenti.

Ma qual è questa benedetta domanda? Eccola: qual’è il mio posto nel mondo? A che cosa sono chiamato dalla vita? Ecco ciò che fa la Cresima: attraverso lo Spirito Santo, lo Spirito di Gesù, rivela la domanda, il desiderio del cuore e ci introduce alla risposta che non è una semplice affermazione ma è l’intuizione che il mistero di Dio è rivelato in Gesù e in lui si placa il nostro cuore inquieto.

 

SACRAMENTO DELL’EUCARISTIA

domenica 1 novembre ore 11,00

domenica 8 novembre ore 11,00

Sabato 10 ottobre 2020 Carlo Acutis, un ragazzo adolescente di 15 anni, morto per una leucemia fulminante, è stato proclamato beato. Una delle sue frasi famore e ricorrenti è “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”. Ha ricevuto la prima Comunione a 7 anni, grazie a un permesso speciale. Celebrava l’Eucaristia (noi diciamo “andava a Messa”, lui dice “Vado a pregare”) ogni giorno, insieme alla preghiera del Rosario che definiva “la scala più corta per salire in cielo”.

La Comunione sacramentale (sempre come diciamo noi “prendere l’ostia”) è il mistero e il miracolo di una presenza divina che sceglie di essere “mangiato” da noi, sceglie di essere nutrimento che si consuma e produce energia per la vita umana, “calorie per la fede”. Non si può rimanere a dieta e non esiste una tabella con indicato il limite del fabisogno giornaliero se vogliamo affidarci (questa è “fede”) a Gesù.

Prepararsi alla Comunione allora non è altro che coltivare il desiderio e scegliere di “mangiare” questo cibo. E’ un po’ come nello svezzamento dei neonati: non c’è un momento preciso, si prova poco alla volta. Dal latte si introduce qualche pappa, poi gli omogeneizzati, fino al cibo “da grandi”. E una volta gustato questo cibo “da grandi” nessun ragazzo, giovane, adulto, vivrebbe più solo col biberon.

Desidera questo nutrimento “da grandi”, scegli di nutrirtene ogni domenica nell’Eucaristia della comunità che si raduna a rendere lode al Signore Risorto. Questo cibo spirituale “da grandi” vale più di molte ore di catechismo, di prediche, di istruzioni…

 

STATE CONNESSI

Pubblicato il 9 Ottobre 2020